

Il firewall non è un’opzione, è una misura di sicurezza necessaria
Quando si parla di sicurezza informatica, il firewall viene ancora troppo spesso considerato uno strumento opzionale, qualcosa da valutare “se avanza budget”, in realtà non è così.
Tutte le attività che trattano dati di terzi – clienti, fornitori, collaboratori, cittadini – sono tenute, in base alle normative sulla sicurezza NIS2 e al GDPR, ad adottare misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati da accessi non autorizzati, perdite e violazioni.
Il GDPR richiede che vengano adottate misure di sicurezza tecniche adeguate per proteggere i dati personali: tra queste, un firewall perimetrale è considerato uno dei controlli standard di protezione della rete, in grado di ridurre significativamente i rischi di accessi non autorizzati e violazioni.
Eppure, ancora oggi, molte aziende e studi professionali navigano su Internet senza alcuna reale protezione perimetrale, esponendo i propri sistemi a rischi concreti:
attacchi informatici, furti di dati, blocchi operativi, ransomware e sanzioni legate alla non conformità normativa.
Analisi del rischio e scelta della soluzione adeguata
La sicurezza non si improvvisa. Il primo passo corretto è sempre un’analisi del rischio, che tenga conto di:
Solo dopo questa analisi è possibile scegliere il firewall più adatto e valutare correttamente i costi complessivi, che non si limitano al solo acquisto dell’apparato ma includono:
L’approccio di 4Ti Tecnologie Informatiche
4Ti Tecnologie Informatiche affianca le aziende proprio in questo percorso:
analizziamo gli aspetti legati alla sicurezza e alla conformità GDPR e proponiamo misure concrete e proporzionate, tra cui anche il servizio firewall in cloud.
Il firewall in cloud consente di:
Una soluzione moderna, scalabile e coerente con le esigenze attuali delle aziende.
Quanto costa realmente un firewall?
Prima di entrare nel dettaglio delle soluzioni alternative, vediamo però quali possono essere, in modo indicativo, i costi di acquisto e gestione di un firewall hardware tradizionale, così da avere un riferimento concreto.
Di seguito riportiamo una panoramica dei costi medi, con esempi e tabelle riepilogative, per aiutarti a capire l’ordine di grandezza dell’investimento necessario per ogni sede.
1. Costo di acquisto
Firewall hardware (fisico)
In Europa e Italia i prezzi in cataloghi online mostrano modelli entry-level anche sotto i 300 € e fino a oltre 3.000 € per apparecchi più robusti.
Firewall software
2. Costo di manutenzione e aggiornamenti
Licenze di sicurezza / abbonamenti
La maggior parte dei firewall hardware richiede un abbonamento annuale per aggiornamenti, threat intelligence e servizi di sicurezza.
Senza questi aggiornamenti, l’apparato perde efficacia contro minacce moderne:
Servizi gestiti / supporto IT
Se non gestisci internamente il firewall, puoi affidarti a un servizio managed firewall (servizio di gestione e aggiornamento):
Tali servizi spesso includono l’aggiornamento continuo delle regole, reportistica e risposta agli incidenti.
3. Costo totale di possesso (TCO) – esempio annuale
I valori sono indicativi e variano in base a modello, provider e servizi scelti.
4. Altri fattori da considerare
Conclusione
In generale, per una piccola impresa/ufficio puoi calcolare un investimento iniziale di qualche centinaio a qualche migliaio di euro per l’hardware, più 500 €-1.000 € all’anno per gli aggiornamenti di sicurezza e le licenze. Per aziende più grandi o con esigenze avanzate, il totale può facilmente crescere fino a diverse migliaia o decine di migliaia di euro l’anno.